Shabbàt

Il giorno che dà senso a tutti gli altri

Rabbinato centrale Milano
Parashòt

Beha’alotekhà 5768

“Parla ad Aharòn e digli… ” (Bemidbàr 8, 2). Rabbì Shlomò Izkhakì, conosciuto con il suo acronimo Rashì, si domanda per quale motivo questa parashà segua quella che narra l’offerta dei nessiìm – i capi delle Tribù, durante l’inaugurazione del Mishkàn – il Tabernacolo. Rashì spiega che quando Aharòn vide le offerte fatte dai nessiìm si rattristò, perché né lui né i membri della sua tribù, quella di Levì, presero parte alle offerte comandate dal Signore per tale evento. Il midràsh narra che il Signore, vedendo la tristezza di Aharòn, gli disse: “Ti giuro che il tuo ruolo sarà più grande del loro, poiché tu accendi e prepari i lumi della Menorà”. In che cosa la Menorà è superiore alle offerte dei nesiìm? Secondo un’interpretazione la luce della Menorà rappresenta l’educazione, la luce dell’insegnamento dell’educazione ebraica. Ai kohanìm e ai leviìm era affidato il compito di educatori del popolo ebraico e quest’opera educativa manterrà in vita il popolo ebraico anche dopo la distruzione del Bet Hamikdàsh e la cessazione di tutte le offerte e i sacrifici.

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