Shabbàt

Il giorno che dà senso a tutti gli altri

Rabbinato centrale Milano

Letteratura

Una storia di amore e di tenebra

Tratto da “Una storia di amore e di tenebra – Amos Oz”, Feltrinelli 2003

Israele Indipendenza

La sera dello Shabbat vennero nonno e nonna, venne anche Liienka, amica di mamma, con il suo paffuto marito, il signor Bar Samka che aveva il viso coperto da una barba grigia, spessa e riccioluta come quelle spazzolette di ferro che servono per pulire le pentole. Aveva anche delle orecchie strane, diverse fra loro per misura: sembrava un cane da pastore quando ne drizza una e tiene bassa la compagna (perciò storpiavo apposta il suo nome, lo chiamavo Bar Mar Samka invece di Mar, “signor”, Bar Samka, sulle orme di papà che una volta o due scherzando l’aveva chiamato, ma non in sua presenza, Mar Bar-Bar-Hana).

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Nuove Storielle Ebraiche

Tratto da “Nuove storielle ebraiche – A cura di Ferruccio Folkel”, Rizzoli 1990

Storielle Ebraiche

Credere in Dio

Due conoscenti si incontrano a Karlsbad: «Cohen, ho sentito dire che sei diventato un ebreo riformato. A proposito, credi ancora in Dio?».

«Parliamo d’altro, vuoi?»

I due si incontrano di nuovo il giorno dopo.

«Cohen, non ho avuto requie per tutta la notte: credi ancora in Dio?» «No!» «Nebbich, avresti potuto dirmelo già ieri.»

«Sei meshuge, di sabato?»

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Lo scherzo di messer Lando

Tratto da “Shabbath – A cura di Augusto Segre”, Ucei 1972

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Gino Racah

Fra le risate dei passanti messer Lando salsicciaio, che stava accoppando un maiale davanti alla sua bottega, aveva tentato di schizzarne il sangue contro un ebreo che passava. Questi per schivare il sudicio spruzzo aveva fatto un passo falso ed era scivolato sul terreno fangoso della via, dando esca ad una più clamorosa ilarità degli astanti.

– Dalli al giudeo! giudeo balordo! – gridavano i monelli, raccogliendo torsi di cavolo e ciottoli che cominciarono a scagliare sul malcapitato, mentre questi s’alzava da terra. Ser Lando! -esclamò un fanticello – dateci le budella del vostro porco, ci serviranno ad appiccare l’ebreo alla vostra insegna. –

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Raiz: Mai di Shabbat. Prendersi il tempo è una rivoluzione

Tratto da Kolot del 19/03/2013

Raiz

Ruth Migliara

Gli Almamegretta sono un gruppo musicale napoletano formatosi nel 1988. La loro musica è una contaminazione di reggae, canzoni napoletane e nenie arabe. Ma non solo è solo il loro sound ad avere colpito il pubblico di Sanremo 2013. Gli Almamegretta si sono rifiutati di cantare dal vivo venerdì sera e hanno registrato invece la loro esibizione. Qual è il motivo? Gennaro Della Volpe, in arte Raiz, la voce del gruppo, si è convertito alla religione ebraica. È per l’appunto in osservanza dello shabbat, che il leader degli Almanegretta ha deciso di non esibirsi. Una scelta controcorrente che ha sorpreso e spiazzato un po’ tutti e che poteva addirittura causare l’esclusione da Sanremo del gruppo. Leggi tutto ›

Perché riposare il settimo giorno

Tratto da Kolot del 21/06/2010

Carrello

Davide Frattini

Judith Shulevitz ricorda il valore religioso del non lavorare, senza limiti confessionali

La luce tinta miele del tramonto inghiotte il traffico e il rumore. La regina Shabbat scende su Gerusalemme senza proclami. Accompagna il silenzio e il riposo intimati (garantiti) da quel «ricordati del giorno di sabato per santificarlo». Sotto il comandamento vengono salvaguardate tutte le creature, come prescrivono i versi dell’ Esodo: «Tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te».

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