Shabbàt

Il giorno che dà senso a tutti gli altri

Rabbinato centrale Milano
Parashòt

Emòr 5768

“Parla ai sacerdoti, figli di Aharòn, e dirai loro…” (Vayikrà 21, 1). Il Gaon Rabbì Ariè Leb ha spiegato questo verso dicendo: I Maestri c’insegnano che la santità dei kohanìm – sacerdoti, proviene dal fatto che essi discendano da Aharòn. Nonostante ciò, dobbiamo sapere che non è sufficiente basarsi sul merito dei nostri padri, ma abbiamo il dovere di avere dei nostri meriti personali. Il verso in questione allude proprio a questo. “Parla ai sacerdoti, figli di Aharòn” c’insegna che essi non devono accontentarsi di essere “figli di Aharòn” perché tale affermazione è posta all’interno della frase “…Parla ai sacerdoti… e dirai loro”. Il Signore si rivolge direttamente a loro e da ciò s’impara che ognuno ha l’obbligo di purificarsi e di crescere spiritualmente consacrando la propria vita in modo tale da acquisire meriti propri.

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