Shabbàt

Il giorno che dà senso a tutti gli altri

Rabbinato centrale Milano
Parashòt

Mispatìm 5768

La Torà dice, a proposito di una persona che subisce un danno fisico, che le cure mediche a cui deve essere sottoposto sono a carico di chi gli ha procurato il danno. Il testo dice “avendo sottoposto alle cure mediche” (Shemòt 21, 19). Però il grande commentatore della Torà, Rabbì Shlomò Ytzhak, conosciuto come Rashì, deduce da questo verso anche un altro insegnamento cioè che è stata data la facoltà ai medici di curare gli ammalati. Accadde che un giorno si presentarono degli uomini dinnanzi a uno dei grandi tzaddikìm delle generazioni precedenti e gli chiesero se poteva pregare per un malato che versava in gravi condizioni. I medici l’avevano dato oramai per spacciato. Questo tzaddìk gli rispose affermativamente e disse: “La Torà ha dato ai medici solo il permesso di curare gli ammalati e non quello di far perdere la speranza della vita”.

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