Shabbàt

Il giorno che dà senso a tutti gli altri

Rabbinato centrale Milano
Parashòt

Shelàch Lekhà 5768

“E di là essi tagliarono un tralcio con un grappolo d’uva … e presero alcune melagrane e alcuni fichi” (Bemidbàr 13, 23). Il grande kabbalista Rabbì Itzchak Luria, conosciuto come Arì Hakadòsh, commenta il verso che dice: “Quei giorni erano i giorni delle primizie” e cioè il periodo primaverile. Egli sostiene che l’offerta delle primizie, fatta a Shavuòt nel Bet Hamikdàsh, venga a riparare il peccato commesso dagli esploratori di parlar male della terra d’Israele, ciò che in ebraico è chiamato dibbàt haàretz. I nostri Maestri sostengono, infatti, che la mitzvà di offrire le primizie a Dio sia stata data per amore verso la terra d’Israele. Inoltre, tale precetto riguarda esclusivamente le sette specie di frutta riportate nella Torà per il quale la terra d’Israele è stata elogiata.

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