Shabbàt

Il giorno che dà senso a tutti gli altri

Rabbinato centrale Milano
Parashòt

Tetzavvè 5768

“Tu darai ordine ai figli d’Israele…” (Shemòt 27, 20). Ci fa notare il Rashbam, Rabbì Shmuel ben Meyir, nel suo commento alla Torà che la parashà precedente, quella di Terumà, inizia con un linguaggio di richiesta: “Parla ai figli d’Israele che prendano per Me un’offerta… (Shemòt 25, 2)”. Questo perché l’offerta fatta dai figli d’Israele nel deserto era un evento unico, affinché potesse esser costruito il Mishkàn – Tabernacolo. Mentre in questa parashà la Torà dà un ordine che è eterno per tutte le generazioni. E cioè: “Prendi dell’olio d’oliva puro” – per accendere la Menorà quotidianamente nel Santuario. Da ciò i Maestri deducono che ogni qualvolta la Torà usa un linguaggio di comando, questo è sia un comando per quel determinato momento, sia per le generazioni future.

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