Shabbàt

Il giorno che dà senso a tutti gli altri

Rabbinato centrale Milano
Parashòt

Vayetzè 5769

“Se il Signore … mi darà pane da mangiare e un vestito da indossare… l’Eterno sarà il mio Signore…” (Bereshìt 28, 20-21). Rabbì Shlomo Efraim di Luntziz, conosciuto per il suo commento chiamato Kelì Yakàr, spiega questi versi dicendo: Quando un uomo riesce a ottenere quelle necessità basilari per condurre una vita decorosa come “pane da mangiare e un vestito da indossare” allora in esso si adempie ciò che è riportato più avanti nei versi della Torà: “L’Eterno sarà il mio Signore”. Pertanto egli si lega al Santo Benedetto vivendo una vita ebraica e santificando così la volontà del Signore.

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