Shabbàt

Il giorno che dà senso a tutti gli altri

Rabbinato centrale Milano
Parashòt

Yitrò 5769

“E tu dovrai scegliere tra tutto il popolo delle persone capaci, uomini timorati del Signore, gente leale disinteressata. Dovrai nominarli su di loro (il popolo) come funzionari addetti alle migliaia e addetti alle centinaia, addetti ai gruppi di cinquanta e addetti alle decine” (Shemòt 18, 21). Si domanda il grande tzaddìk Rabbì Mendel di Kotzk: “Visto che tutti gli uomini scelti da Moshè erano persone capaci e timorati del Signore, quindi persone di un livello spirituale molto elevato, con quale criterio Moshè li nominò sulle migliaia, sulle centinaia sino ad arrivare alle decine senza preoccuparsi che qualcuno di questi si offendesse perchè preposto alle decine e non alle migliaia?” La risposta che ci dà il Rebbe di Kotzk è la seguente: “Noi dobbiamo tener presente che tutti i prescelti furono selezionati da Moshè che vide in loro le caratteristiche indicate e che proprio per il loro comportamento erano anshè emèt – uomini di verità, e la caratteristica di questi uomini di verità è quella di non essere rigorosi e attenti nelle questioni  d’onore che li riguardano”.

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